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PISA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato alle 11.33 nel centro di Pisa, dando inizio alla visita ufficiale prevista in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2011/2012 dell'università. Prima tappa, l'omaggio al restaurato monumento di Giuseppe Garibaldi nell'omonima piazza. L'intervento rientra nelle iniziative per celebrare i 150 anni dell'Unità d'italia. Napolitano è stato accolto dal sindaco Marco Filippeschi, dal presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, e dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Oltre tremila persone, la gran parte delle quali disposte sui lungarni, hanno assistito l'arrivo del capo dello Stato, applaudito calorosamente più volte. Presenti anche 1.200 ragazzi delle scuole elementari e medie che hanno salutato Napolitano sventolando il Tricolore. Al termine dell'omaggio al monumento, il capo dello Stato si è avvicinato alle transenne per salutare una rappresentanza di alunni delle elementari accompagnati dai loro insegnanti.
NUBIFRAGIO A ROMA - Il forte nubifragio che si è abbattuto su Roma ha causato difficoltà al traffico aereo e ha ritardato anche la partenza del presidente della Repubblica per Pisa dove era atteso alle 10 per inaugurare la Domus Mazziniana. La cerimonia alla Domus Mazziniana e davanti al monumento a Garibaldi è stata spostata al pomeriggio.
SERVIZIO D'ORDINE - E' una città blindata ad accogliere il Capo dello Stato. In ogni area ed edificio sono state disposte delle bonifiche (con cani antiesplosivo), oltre ad una serie di ispezioni e verifiche, a partire dall’alba fino all’arrivo dell’illustre ospite. L’intero percorso della sua visita ufficiale sarà delineato da un lungo cordone di sicurezza, oltre a subire limitazioni del traffico e delle possibilità di parcheggio. Blindata anche l’area intorno all’Università, per impedire eventuali contestazioni da parte dell’antagonismo universitario, che accusa il Presidente di avere avallato le politiche berlusconiane, con particolare riferimento alla legge Gelmini per la riforma universitaria. Una trentina di studenti e precari stanno distribuendo un volantino a pochi metri dalla Sapienza di Pisa. Nel volantino è scritto «Napolitano garante di tagli e finanziarie lacrime e sangue che continuano a distruggere il nostro presente e il nostro futuro di studenti e precari. Napolitano rappresenta austerità, orizzonte di accettazione di povertà rinunce e sacrifici», il volantino si conclude con «Napolitano deve capire che nelle nostre università e nelle nostre città non c'è niente da inaugurare, firmato studenti indignati».
GLI ALTRI APPUNTAMENTI - Il viaggio nei “Luoghi della memoria”, intrapreso dal Presidente per celebrare i 150 anni dell’Unità, diventa occasione di iniziative e proposte. La Domus Mazziniana, la Scuola Superiore Sant'Anna, la Normale e il Comune di Pisa inaugurano, infatti, un Centro Internazionale di Studi sulla Democrazia: il Memoriale Mazzini. Le sfide teoriche, politiche e giuridiche che il Centro intende affrontare sono contenute in una lettera d’intenti, che i suoi enti promotori firmeranno davanti al presidente della Repubblica. Grande mobilitazione (con missiva) anche da parte del mondo studentesco. Cinque studenti universitari - rappresentanti di ”Sinistra per” negli organi di governo dell'ateneo di Pisa- consegneranno al Presidente una lettera, in cui esprimono la loro preoccupazione per la crisi globale ma anche (e soprattutto) per le difficoltà della scuola pubblica.
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