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mercoledi 8 febbraio alle ore 21.00 giovedi 9 febbraio alle ore 12.00 e 23.00 venerdi 10 febbraio alle ore 23.00 sabato 11 febbraio alle ore 16.00 domenica 12 febbraio alle ore 14.00 e 23.00 su 50CANALE, ch12 digitale terrestre (in Toscana anche su altri canali e su www.50canale.tv) andrà in onda la terza puntata del 2012 di PROFESSIONE SICUREZZA che avrà come tema la gestione dell’EMRGENZA NEVE E GHIACCIO che ha interessato il nostro paese.
IN STUDIO : Mariano Bizzarri Amministratore Unico del Corpo Guardie di Città e Alessandro Turini responsabile della testata giornalistica di 50 CANALE ; come OSPITI Alessio Antonelli Sindaco di Cascina e Paolo Ghezzi Vice Sindaco di Pisa e incaricato del coordinamento Regionale per la Protezione Civile di ANCI Toscana.
Il maltempo non dà tregua in Toscana. Fiocchi bianchi scendono sull'Appennino pistoiese fiorentino e aretino. La neve proseguirà concentrandosi soprattutto sull`Alto Mugello, dove i Comuni chiedono lo stato di emergenza, e sulla Val Tiberina. E nuove precipitazioni sono previste per venerdì e sabato, fino a quote basse. L'allerta per ghiaccio cesserà solo lunedì 13 febbraio. Disagi anche per il forte vento. FRAZIONI SENZ'ACQUA - Autobotti a lavoro, soprattutto in alcune frazioni collinari o montane delle province di Firenze, Arezzo e Prato, per portare acqua alle famiglie che a causa del gelo sono rimasti senz'acqua. RISCHI PER L'AGRICOLTURA - Agricoltura e allevamento in ginocchio per il gelo. Anche la produzione di uova avrebbe subito un calo del 10-20% dovuto alle temperature polari. L'allarme in Toscana arriva direttamente dalla Coldiretti. Le galline sarebbero ''stressate'' dal freddo siberiano e starebbero ''faticando'' non poco a deporre le uova. Disagi di carattere economici per gli allevamenti in gabbia dove i capannoni sono sempre condizionati (temperatura tra 18-19°) e dove gli imprenditori sono costretti ad extra-energetici per riscaldare gli ambienti. Critiche soprattutto le condizioni degli allevamenti minori. Diminuisce anche la produzione di latte da parte di mucche e pecore (-30%), percorso inverso per i costi per l'alimentazione (granaglie, maie e cereali) che invece sono cresciuti del 30%. "Se le temperature scendono ancora, e per un periodo prolungato,- spiega Tulio Marcelli, presidente regionale Coldiretti - rischiano tutte le coltivazioni orticole di stagione''. BLACKOUT, ROSSI STRIGLIA IL GOVERNO - Intanto è polemica sul blackout elettrico che ha colpito soprattutto la provincia di Siena e sui disservizi ferroviari legati al maltempo. ''Ci aspettiamo che il Governo convochi le Regioni, gli Enti locali - ha detto il presidente della Toscana Rossi -. Noi siamo disposti a collaborare però chiediamo che anche il Governo ci metta la faccia. Non basta assicurarci che abbiamo il gas''. "Ricordo - incalza Rossi - che Ferrovie sono dello Stato e dipendono dal ministro Passera, e che il Governo detiene la golden share di Enel e che quindi dipende dal ministero dell'Economia''. ''Le Ferrovie hanno fatto meglio dell'anno scorso, dopo i nostri allarmi". Ma, sottolinea il governatore, devono "completare l'opera. Non è giustificabile che per la mancanza del rinnovo di questi strumenti si fermino i treni su snodi importanti come Pisa e Livorno''. ''Ho scritto a Moretti perché si attrezzino meglio per dare informazioni: a Firenze c'erano per gli Eurostar ma non per i regionali - continua Rossi -. E chiediamo risposte precise anche ad Enel : forse c'è un problema di manutenzione e di investimenti. Se ci dovessero essere situazioni analoghe, l'anno prossimo cosa accadra'? Ci saranno ancora 80 mila cittadini della Toscana senza luce elettrica''. ATTIVATE LE CENTRALI A OLIO DI LIVORNO E PIOMBINO - Per far fronte all'emergenza gelo in tutta Europa sono entrate in funzione le centrali termoelettriche Enel di Livorno e di Piombino, alimentate ad olio combustibile. SITUAZIONE TRENI - Ed ecco la situzione attuale della circolazione ferroviaria. Questa mattina, nella fascia pendolare dalle 6 alle 9, ha circolato il 95% dei treni regionali programmati. Le principali cancellazioni sono state quelle previste dall'attuazione del 'Piano neve', ed hanno riguardato i treni delle linee Siena – Chiusi, Prato – Bologna, Borgo San Lorenzo – Faenza ed Empoli - Firenze Porta al Prato. La maggior parte dei treni cancellati sono stati sostituti con autobus. PROTEZIONE CIVILE Al Giglio arriva una settimana dopo. A Roma viene ingiustamente accusata da Alemanno e sembra assente dalla gestione concreta dell’emergenza. Perchè? Perchè la legge 10 del 2011, nata per evitare il rischi dello strapotere dell’epoca Bertolaso, la rende “non più operativa” come dice lo stesso Franco Gabrielli. Trafile burocratiche e iter ministeriali rallentano il cammino dello “stato di emergenza”. Quando viene approvato, poi, l’emergenza magari è passata. Ma a che serve la Protezione Civile se non ad agire nei momenti di emergenza? Bisogna separare l'emergenza, la gestione dell'emergenza e la ricostruzione, ha premesso il prefetto Gabrielli, perché quest'ultima «viaggia su altri binari e non c'entra nulla con il sistema di Protezione civile», che è fatto da Comuni, Province, Regioni ed enti, coordinati dal dipartimento. Quello che però è fondamentale «è il rispetto delle istituzioni, come ha ricordato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano», e che, almeno per quanto riguarda il dipartimento, è mancato dopo l'inchiesta sugli appalti per il G8. «E' giusto e corretto accertare i profili penali - dice Gabrielli - ma ciò va fatto nel rispetto delle istituzioni e delle persone. E questo perché bisogna salvaguardare l'intero sistema di Protezione civile, non il dipartimento». L'inchiesta sugli appalti ha però portato al decreto Milleproroghe, che «ha tagliato le gambe alla Protezione civile proprio nel suo core business, l'emergenza». Perché di fatto ogni spesa deve essere autorizzata dal ministero dell'Economia. «La miopia con cui è stata vista la Protezione civile in questi ultimi mesi - conferma Gabrielli - ha portato alla legge 10/2011. E oggi, dopo tutte le alluvioni, gli smottamenti , non è stata ancora scritta un'ordinanza di Protezione civile», perché manca l'okay del ministero dell'Economia sui fondi. E dunque «io come capo dipartimento non posso operare in emergenza perché non ho né strumenti né risorse». Quando a gestirla era Bertolaso qualsiasi evento, dai mondiali di nuoto al restauro della meravigliosa cattedrale di Noto, finiva sotto la sua amministrazione. Incluso il censimento dei cani randagi che vivono a Pompei costato duemila euro a quadrupede, come ricordano in questi giorni diversi commentatori. Ma se quello era un potere eccessivo, la legge 10 del 2011 sia semplicemente passata da un eccesso all'altro. Gabrielli che arriva sull'isola del Giglio solo dopo che il 20 gennaio il consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione dello stato d'emergenza dandogli così i poteri necessari (quelli di Commissario delegato per l'emergenza) per un fatto, il naufragio della Concordia, avvenuto una settimana prima, il 13, la diceva già lunga. Non ci si può occupare di un'emergenza se i tempi sono questi, a meno di non mettere in preventivo di non intervenire tempestivamente. Ma se è così, allora a che serve la Protezione Civile? Come a livello regionale, anche in quello nazionale la via è quella di alzare le tasse sui carburanti. Inoltre, qualora la “nuova” Protezione Civile vi risultasse ancora troppo agile, non perdete di vista che tutte le azioni devono essere decise di concerto col Ministero dell’Economia e delle Finanza, e previa valutazione della Corte dei Conti. Insomma, per evitare che spenda troppo e male, la Protezione Civile viene ingessata tanto da non potersi più proprio muovere. Ora bisogna pensare all'emergenza, ma subito dopo occorrera' aprire una riflessione sulla Protezione civile, così non funziona. Mario Monti, spiegano a palazzo Chigi, concorda con Franco Gabrielli. Sara' necessario - e' quanto ha spiegato il Professore anche ai ministri durante la riunione del Cdm - rendere la macchina organizzativa piu' snella ed efficace, ridare alla Protezione civile la sua operativita', così non funziona. E' prematuro parlare, sostengono le stesse fonti, se la Protezione civile dovra' essere affidata al Ministero dell'Interno. E' utile, invece, - questo il ragionamento - capire come agire per dotarla di strumenti efficienti e tempestivi, anche dal punto di vista finanziario. Dunque, la denuncia del Capo dipartimento Franco Gabrielli - questa mattina ha paragonato la Protezione civile "ad un tir con il motore di una Cinquecento" - e' stata recepita 'in toto' dal premier. Nel frattempo il governo ha messo in allerta sui rischi che il maltempo causera' nel week end. Il presidente del Consiglio, dopo aver incontrato Gabrielli (erano presenti anche il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli e il sottosegretario Antonio Catricala'), ha informato i membri dell'esecutivo. "Occorrera' - ha osservato - il massimo sforzo per garantire sicurezza ai cittadini". Tutte le parti in campo, questo l'invito, dovranno assicurare l'impegno per fronteggiare il pericolo di nuove situazioni d'emergenza. Gabrielli ha avuto garanzie dal capo dell'esecutivo anche dal punto di vista finanziario. I fondi saranno trovati, e' la 'garanzia' arrivata da palazzo Chigi. CITAZIONE Il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, ha sempre sostenuto che “ non si è ancora passati dalla cultura dell'intervento a quella della prevenzione ”.
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