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27 giugno 2011 concerto di Andrea Bocelli 28 giugno 2011 rievocazione storica
Ci sarà anche la voce di Andrea Bocelli, fortemarmino illustre d'adozione, all'interno delle iniziative che celebreranno il secolo di vita della parrocchia di Forte. Con un decreto del cardinale Pietro Maffi, infatti, il 28 giugno del 1911 Forte dei Marmi venne eretto a Parrocchia indipendente dalla pievania di Querceta, grazie anche alla volontà e alle opere di Don Raffaello Galleni, un sacerdote quercetano che al Forte venne inviato come cappellano fin dal 1883. In paese vi rimase ventitré anni fino al 1906 mettendo a disposizione della parrocchia, oltre al suo carattere battagliero, anche 15mila lire dell'epoca (Galleni era benestante), tant'è che pur con qualche scontro con l'allora potente Società di Mutuo Soccorso, riuscì a completare il campanile a dotarlo di quattro campane (quella di ponente fu interamente offerta da lui) e più avanti anche a edificare la canonica e il camposanto. Fu così quasi inevitabile, che in quell'estate del 1911, il primo priore delle Forte fosse proprio don Raffaello che si mise subito a ingrandire la chiesa di via Duca d'Aosta, prima di finire la carriera ecclesiastica a Pisa come Canonico della Primaziale. Don Piero Malvaldi, attuale priore in carica, ha preparato un crescendo di eventi che culmineranno martedì prossimo, 28 giugno alle 18.30, con una messa solenne dell'arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto. A dire il vero tutto il 2011 è stato dedicato a questo centenario, e da mesi si susseguono varie iniziative, tra cui quella apprezzatissima di un quaderno trimestrale che Don Piero sta pubblicando per ripercorrere, attraverso foto e documenti, questi primi cento anni di vita comunitaria fortemarmina. La voce di Bocelli sarà il prodromo a martedì 28, che alle 18,30 avrà la messa solenne dell'arcivescovo, e alle 21.30, in Chiesa, vedrà la rappresentazione storica dell'investitura del primo Parroco di S. Ermete, a cui parteciperanno una delegazione degli Sbandieratori con il Gonfalone di Pisa e la contrada del Ponte a ricordare questa unione tra Pisa e la Versilia medicea codificata da secoli nei territori della chiesa. Infine a chiudere i festeggiamenti ci saranno, alle 22.30, i Fuochi di Carità. No non si tratta di fuochi artificiali, ma di un'iniziativa si solidarietà che ha già avuto molte adesioni, per aiutare i bambini di Haiti, dove da anni opera un fortemarmino di elezione come Padre Gianfranco Lovera, che è stato per anni alla guida del San Camillo. «Siamo sicuri - dicono dalla Parrocchia - che la generosità degli ospiti e dei fortemarmini farà sì che questi "fuochi" oscureranno anche quelli di Sant'Ermete».
Ceduta nel 1911 dalla Chiesa di Querceta alla diocesi di Pisa, il 28 giugno alle ore 21:00 la Parrocchia di Sant'Ermete festeggia i 100 anni ed insieme al Comune di Pisa e al Comune di Forte dei Marmi ha organizzato un appuntamento importante per la città. Il parroco, Monsignor Don Piero Malvaldi, ha ideato una manifestazione con la rievocazione storica del momento del passaggio della chiesa dalla parrochia di Querceta alla diocesi di Pisa. Una sfilata di figuranti in abiti storici marcerà per le vie del centro fino alla Chieaa per fare da cornice all'evento e, in particolare, ci sarà anche lo spettacolo degli sbandieratori di Pisa e della Contrada locale de Il Ponte che coordinati dai ritmi di tamburi e chiarine delizieranno le persone presenti con lanci acrobatici delle loro bandiere.
L’Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto veste Armani Un regalo davvero speciale Lo stilista ha offerto a Monsignor Benotto il paramento per il centenario della chiesa di Sant’Ermete Forte dei Marmi, 28 giugno 2011 - Se «Il Diavolo veste Prada», come nel best seller di Lauren Weisberger, è probabile che l’Arcivescovo indossi Armani? In Versilia, sì. Qui, dove succede di tutto e di più, Monsignor Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa, celebrerà la messa nella chiesa di Sant’Ermete con la casula (l’abito liturgico) offerta per l’occasione proprio dal grande stilista piacentino. Per quale occasione? I cent’anni della parrocchia fortemarmina, istituita - appunto - il 28 giugno 1911, allorquando fu ceduta dalla chiesa di Querceta alla Diocesi di Pisa. Un “gemellaggio” della fede, quello pisano-versiliese, che stasera sarà celebrato anche con la contemporanea presenza degli sbandieratori locali e di quelli del Gioco del Ponte. Ma andiamo con ordine. E partiamo dalla “vestitura”. «Armani, che ha una casa qui a Forte, ha pensato di farci un regalo — ci ha detto ieri il parroco di Sant’Ermete, Don Piero Malvaldi — inviandoci una casula appositamente realizzata per il centenario. La indosserà l’Arcivescovo per la messa della 18,30». La festa — iniziata ieri sera lunedì 27 giugno con la veglia alla quale ha partecipato, con canti e letture, anche il tenore Andrea Bocelli, altro celebre fortemarmino d’adozione — proseguirà subito dopo cena con l’esibizione degli sbandieratori e i “fuochi di carità”, «cioè devolveremo l’equivalente del costo di uno spettacolo pirotecnico — spiega ancora il parroco — a persone in difficoltà». Infine, a tutti i fedeli sarà distribuita una medaglia commemorativa realizzata da uno scultore di Pietrasanta. E la casula “griffata”? Risponde il prete: «Resterà un patrimonio della parrocchia». Del resto siamo a Forte, no?
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